COMUNICATO STAMPA

Settore Musei Civici Bologna | Casa Morandi

Concetto Pozzati. Da e per Morandi 

A cura di Maura Pozzati

17 gennaio – 15 marzo 2026

Casa Morandi 

Via Fondazza 36, Bologna

Mostra promossa da Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Casa Morandi

In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati

Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026

Inaugurazione venerdì 16 gennaio 2026 ore 18.00


Bologna, 15 gennaio 2026Dal 17 gennaio al 15 marzo 2026 Casa Morandi del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, la dimora-studio dove il maestro bolognese ha vissuto e lavorato dal 1933 al 1964, ospita la mostra Concetto Pozzati. Da e per Morandi, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati, che intende omaggiare uno dei più attivi protagonisti della cultura italiana del secondo dopoguerra. 

L’esposizione rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026 (5 – 8 febbraio), il palinsesto di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.

(altro…)

Dal 2 marzo al 30 giugno 2024 un viaggio nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta attraverso le opere dei più importanti interpreti italiani della Pop Art e della Beat Generation: cento opere di trentacinque artisti, video, documenti e musica costruiscono un percorso espositivo inedito e spettacolare nella maestosa cornice della Basilica Palladiana.

 

La prima mostra antologica dedicata a Concetto Pozzati in una sede museale dopo la sua scomparsa. Circa cinquanta opere – alcune inedite o raramente esposte – tra dipinti di grande formato, lavori tridimensionali e su carta, come Dopo il tutto (198o), una monumentale installazione composta da 301 disegni, tracciano un percorso nella produzione più significativa ma anche meno nota dell’autore. (altro…)

L’Archivio Concetto Pozzati è lieto di annunciarvi che è presente all’interno della pubblicazione “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” curata da Cristina Ambrosini e Claudia Collina, edita da Bologna University Press [https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/novita-editoriali/case-e-studi-delle-persone-illustri-emilia-romagna], censimento della regione Emilia Romagna delle Case-Studi che hanno un significato per il Patrimonio Culturale del Territorio.

 

In occasione della diciassettesima Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci, GALLLERIAPIU in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati presenta un evento performativo che si terrà negli spazi della galleria sabato 11 dicembre a partire dalle 12.00. In quest’occasione le performers coinvolte, Angela Malfitano, Fiorenza Menni e Agata Torelli, leggeranno ad alta voce i manifesti esposti in galleria in occasione della personale di Pozzati attualmente in corso dal titolo “Vulv’are” veicolando così alcuni scritti del maestro.
Sarà possibile seguire la diretta sul canale Instagram della galleria: regia live di Veronica Santi.

La prenotazione per l’evento in presenza è obbligatoria al seguente indirizzo mail fino ad esaurimento posti:
info@gallleriapiu.com

 

 

 

A proposito di questo spettacolo

Tra le opere dell’artista, in scena e in proiezione, una allieva ricostruisce il rito della comunicazione interrotta con il Maestro. Un testamento visionario che ci parla, con forza ancora maggiore oggi, del futuro e del ruolo dell’arte.

Un rito teatrale d’affetto attorno all’intenso progetto dedicato a Concetto Pozzati che si completa all’Arena del Sole. Per fare festa a Concetto Pozzati, per ritrovarlo, ancora. Intorno all’arte. Intorno alla vita.

La lingua di Pozzati arriva potente nella sua forma già teatrale, così come la sua voce di oratore istrionico, che udiamo. Le sue opere in proiezione, anche a sovrapporsi al corpo della performer.

Un dialogo fisico e strenuo tra l’attore e le immagini. Chi è il burattinaio dunque?

Guidata dall’istinto mai sopito dell’allievo che sente parole inaudite e riconosce il Maestro, l’allieva/performer percorre un cammino attento su una trama sottile, un crinale tra pensiero e trasfigurazione, tracce che portano all’infinito o al precipizio.

Nello spettacolo sono le parole stesse del Maestro a tracciare il percorso. Necessari l’ascolto e l’apertura: in una reciproca congiura, una reciproca recita, tra immagine e parola. Ed è ancora lui, il Maestro che incoraggia e, mentre avverte dei pericoli, mostra la strada possibile: «Perché si può fare tutto, perché non si rincorre né si progetta il nuovo e il futuro. Un inventario della fine».

«Da queste e altre riflessioni di Pozzati – scrive Angela Malfitano – e dalla luce che mi restituiscono i suoi scritti nasce l’idea dello spettacolo. Il mio primo maestro, Leo de Berardinis, si è incontrato con Pozzati assessore e tra i due è nata una grande amicizia-riconoscimento. Grazie al primo ho incontrato il nuovo Maestro, e con lui ho potuto continuare il dialogo educativo che avevo con Leo e che mi mancava.  Sbalordivo a sentire le stesse formule magiche. Le stesse parole che da se stesse non erano risposte ma anch’esse sempre domande, quello che Leo chiamava “Oltre” e Concetto “Indicibile”».

anteprima nazionale

Durata: 65 minuti

BIGLIETTI ACQUISTABILI QUI